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Trend e prospettive del mercato immobiliare 2026
16/06/2026
Crescita, Solidità e Nuove Tendenze tra Compravendite e Locazioni
Il mercato immobiliare residenziale italiano nel 2026 mostra segnali di solida resilienza e crescita, consolidando un trend positivo che vede le compravendite stimate in rialzo dell'1-1,5%. Secondo le analisi dell’Ufficio Studi FIMAA, guidato dal nostro Andrea Oliva, si prevede che le transazioni supereranno quota 770.000 entro la fine dell’anno, sostenute principalmente dal comparto delle abitazioni usate.

L'usato trascina il mercato: il commento di Andrea Oliva
Il principale motore di questa fase di consolidamento è la maggiore competitività dell'usato rispetto al nuovo. Andrea Oliva, Responsabile dell’Ufficio Studi di FIMAA Italia, spiega che dal 2010 ad oggi i prezzi delle abitazioni nuove sono cresciuti del 30,9%, mentre quelli dell’usato hanno registrato un calo medio dell'11%. Nonostante l'aumento dei costi di ristrutturazione (indicato come ostacolo dal 32,2% degli operatori), l'immobile esistente rimane la scelta privilegiata per il 93,6% degli acquirenti grazie a margini di recupero più ampi e prezzi mediamente più accessibili.

Cosa cercano le famiglie nel 2026?
La domanda attuale è orientata verso soluzioni abitative flessibili e sostenibili. Le tipologie più richieste sono i bilocali e trilocali, ricercati da lavoratori mobili, studenti e famiglie non numerose. I fattori che spingono all'acquisto sono:
- Acquisto della prima casa (30,5%), che si conferma il driver principale.
- Migliore accesso al credito e tassi di interesse stabilizzati intorno al 3,4-3,7%.
- Ricerca di immobili come bene rifugio (15,2%) per proteggere i risparmi dall'inflazione.
Tuttavia, emerge un clima di prudenza dettato dall'erosione della capacità di spesa a causa dei costi energetici e dell'inflazione, che tocca il 2,6% annuo.


Locazioni: una sfida tra domanda alta e offerta carente
Il comparto delle locazioni vive un momento di forte tensione strutturale. La domanda continua a crescere (segnalata in aumento dal 63,3% degli operatori), mentre l'offerta di immobili disponibili è in netta contrazione. Questo squilibrio sta portando a un rialzo dei canoni medi del 3-4%, con punte del 5-6% per i contratti agevolati e per studenti.
Si nota inoltre un cambiamento nelle formule contrattuali: sebbene la locazione a lungo termine resti la più diffusa (39,3%), crescono sensibilmente i contratti transitori (28,9%), a dimostrazione di una richiesta sempre maggiore di flessibilità abitativa.

Prospettive per i prossimi mesi
Per il secondo quadrimestre del 2026, le aspettative indicano una prevalenza di stabilità nelle principali circoscrizioni territoriali italiane. Mentre i prezzi delle abitazioni esistenti sono attesi in moderato aumento (+2,7% su base annua), il mercato del nuovo residenziale potrebbe mostrare una persistente debolezza strutturale dovuta agli elevati costi di costruzione.
Presso l'agenzia Andrea Oliva & partners siamo pronti ad accompagnarvi in questo scenario dinamico, aiutandovi a cogliere le migliori opportunità, sia nell'acquisto della vostra prima casa che nella gestione dei vostri investimenti immobiliari.